Roma, in cucina va di moda la Corea

In occasione della ricorrenza dell’entrata del kimjan, la pratica di produzione del kimchi, nel patrimonio intangibile dell’Unesco avvenuta nel Dicembre 2013, il korean bbq Galbi Roma organizza un’intera settimana dedicata al kimchi, il piatto tradizionale coreano composto da un insieme di verdure fermentate con le spezie.

Dal 2 al 7 dicembre, tutti i clienti del ristorante Galbi riceveranno infatti una degustazione di kimchi in omaggio e un opuscolo con la storia e la descrizione della pietanza coreana divenuta patrimonio dell’Unesco.

BANCONE GALBI

Ricco di vitamine A-B-C, minerali e lactobacilli, il kimchi è un cibo fermentato, molto apprezzato nelle diete per le sue caratteristiche nutrizionali e le sue proprietà anticancro. Esistono ad oggi circa trecento versioni di kimchi, quella più popolare è il baechu kimchi preparato con foglie di cavolo cinese fermentate in salamoia a cui si aggiungono peperoncino rosso, zenzero, colatura di alici, cipollotti freschi e aglio.

Secondo la tradizione coreana, a  Novembre le donne iniziano a preparare il kimchi e lo conservano in grandi giare di creta per poi mangiarlo durante l’inverno. In Corea il kimchi non è solo un cibo ma è l’espressione di una tradizione millenaria. A Seul esiste un Museo dedicato al Kimchi, nonché il Kimchi Festival, un grande evento durante il quale il kimchi viene distribuito alle famiglie più povere.

“Il kimchi – spiega Stefano Chung proprietario del ristorante coreano – fa parte della nostra cultura, lo mangiamo come contorno insieme al riso, oppure  lo usiamo come ingrediente per creare altri  piatti coreani come il kimchi-jjigae (stufato), kimchi-guk (zuppa) o kimchi-jeon (frittella coreana)”.

FOTO KIMCHI

Stefano e il giovane Deuk Uoo Ferretti Min (alla guida della cucina del ristorante italiano Apuleius) hanno deciso di  unire le loro forze per realizzare un ristorante di barbecue coreano a Roma, con l’obiettivo di destare l’interesse e la curiosità nei confronti del korean bbq, ancora poco conosciuto dagli italiani.

“Galbi nasce dall’idea di creare un locale autentico – dichiara Deuk Uoo Ferretti Min – ecco perché Galbi è in primis uno spazio che vuole proporre la sua filosofia sia in cucina che nell’arredamento. Niente pvc e plastica, tutto è fatto con legno e cemento a vista per dare vita ad un posto curato ed essenziale, così come in cucina vogliamo esprimere la nostra identità proponendo dei piatti che rappresentino la tradizione coreana realizzati con lunghe marinature e fermentazioni. La cottura dei cibi avviene poi rigorosamente alla brace, come avveniva in Corea più di 2000 anni fa, utilizzando solo carbone di legno di quercia”.

Galbi Roma si trova in Via Cremera 21 (zona Piazza Fiume) ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.00, il sabato dalle 19.00 alle 22.00. Domenica chiuso.

 


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Umanista per formazione, foodie per passione. Viaggio, vedo, mangio e scrivo di cibo e vino. Amo le nuove tecnologie perché creano community d’interesse e talvolta accrescono il valore delle cose semplici. La storia dell’arte mi ha insegnato a guardare oltre la superficie delle cose, l'enogastronomia a cercare e raccontare storie di uomini, territori, passioni. Perché possiamo chiamarlo slow, street o glocal ma il cibo rimane sempre e comunque sinonimo di identità, ricchezza e futuro.


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